Giuseppe Iadevaia
Sognando Italia: Italia e Cina a confronto, la radio 梦想意大利广播Sognando Italia: Italia e Cina a confronto, la televisione 梦想意大利电视台Sognando Italia: Italia e Cina a confronto, la forum 梦想意大利论坛Sognando Italia: Italia e Cina a confronto, la chat 梦想意大利聊天室
22 gennaio 08

CAOS RIFIUTI: ECCO IL PIANO DEL GOVERNO

Più e più volte si è sentito alla televisione annunciare una soluzione radicale che ponesse fine alla tormentata emergenza rifiuti in Campania. Al vertice urgentissimo di governo hanno preso parte oltre al vice premier Rutelli anche il ministro dell’interno Amato, il ministro della difesa Arturo Parisi, quello dell’ambiente Pecoraio Scanio e gli esponenti della regione martoriata, tra cui Bassolino. Prodi ha parlato di un piano operativo messo in atto per assicurare lo smaltimento dei rifiuti normali e speciali utilizzando i siti già esistenti; ha però attribuito poteri straordinari agli enti locali per l’individuazione di altre aree per lo stoccaggio dei rifiuti ed ha anche autorizzato l’ausilio delle forze armate che metteranno a disposizione mezzi e uomini per uscire dalla crisi che ci attanaglia.
Molti plaudono a queste misure che però sono previste per il medio termine. Cosa voglia intendersi per medio termine non è dato ancora capirlo: rientra il medio termine nei 120 giorni di super commissariamento di cui è stato investito un De Gennaro? Il governo ha infatti stabilito che per un periodo di 120 giorni le funzioni di commissario straordinario per l’emergenza rifiuti saranno affidate a Gianni De Gennaro (volto noto ai manifestanti no global) coadiuvato dal generale Franco Giannini con ruolo proprio di vicario. Il governo si pone come obiettivo più macroscopico, quello di dare una soluzione pressoché definitiva allo smaltimento dei rifiuti a livello però nazionale evitando il ricorso all’onerosa esportazione di rifiuti in altri paesi europei. La Campania sarà dotata id tre termovalorizzatori: Acerra, S. Maria La Fossa e Salerno. Un commissario liquidatore sarà inoltre nominato per porre definitivamente fine al commissariamento che dura da 14 anni e per superare quei consorzi che per tutti questi anni sono stati “immischiati” in fatti di rifiuti in maniera più o meno chiara e trasparente, specie nelle province di Napoli e Caserta. Se questa sarà la ricetta della felicità non si può certamente sapere e quindi si richiede ai cittadini un ennesimo sforzo per pazientare ancora una volta per chissà quanto tempo prima di veder i risultati.

21 gennaio 08

BRUXELLES SENTE “ODORE DI MUNNEZZA”!

Il nostro paese annualmente riceve monti dall’Unione Europea per questioni ambientali. Stavolta però Bruxelles ne ha ben donde dato che le immagini di una delle regioni più abitate d’Italia assediata dai rifiuti, hanno fatto il giro del mondo. Sotto gli occhi di tutti una catastrofe ambientale di enormi dimensioni che non tutti sono in grado di capire quando superficialmente si notano solo dei sacchetti accumulati ed un po’ di Puzzo. L’Europa non è stata a guardare: ha preannunciato pesanti sanzioni ed è subito arrivato il piano straordinario del governo. Il Commissario Europeo all’ambiente Dimas ha seguito attentamente la situazione e quotidianamente ha provveduto ad annunciare di voler procedere seriamente verso una procedura di infrazione memorabile. Da più parti si è pensato di lasciare che almeno le tasche dei cittadini si alleggeriscano senza che gravi su di essi il peso della TARSU che si manifesta come una vera beffa, eppure saranno di nuovo i soggetti privati a pagare le spese di tutto. L’Europa afferma che l’Italia “non fa abbastanza per risolvere un problema che crea rischi di diffusione di malattie, inquinamento repentino dell’acqua e dell’aria, con conseguenti gravi preoccupazioni per la salute pubblica. L’Italia non ha mai rispettato le direttiva europee in materia di smaltimento dei rifiuti ed in Campania – prosegue il comunicato dell’UE- gli impianti di smaltimento sono assolutamente inadeguati: occorre agire prontamente per adeguarsi”. Il piano del governo varato pochi giorni fa comunque non piace molto al Commissario all’ambiente Dimas il quale ha fatto sapere in una nota, dalla sua portavoce, che presto arriverà a Napoli una equipe di ispettori, con il dichiarato compito di verificare la regolarità formale e sostanziale delle misure adottate d’urgenza dal Governo Prodi. “Manco a dirlo: Chi si fida più degli Italiani?”.

19 gennaio 08

EMERGENZA, CRISI E ALLARME: RIFIUTI “NO STOP”!

È oramai dai primi giorni di dicembre che in Campania si è avvertito che qualcosa sul fronte rifiuti non stava andando per il verso giusto: sacchetti, scatoloni, ceramiche per il bagno, poltrone vecchie e materassi giorno dopo giorno si sono accumulati nelle strade fino e da emergenza si è subito passati ad uno stato di crisi. Si è sentito spesso parlare di paralisi nella raccolta, poi di blocchi, come quelli di Pianura e di Quarto, tafferugli, scontri e roghi: tutti hanno potuto vedere le fiamme della spazzatura incendiata dalla esasperazione più stupida che ha fatto diffondere nell’aria in brevissimo tempo alti livelli di diossina. Insomma un inferno! Un mese e più da dimenticare ma non troppo.
La nostra regione messa nuovamente sotto assedio stavolta ha toccato il fondo, eppure questo problema è vecchio di almeno 14 anni e mai risolto poiché commissariamento dopo commissariamento si sarebbe dovuto a gradini mettere fine a quella che già anni fa appariva a certa parte di opinione pubblica come un annoso problema; quella opinione pubblica però che non ha taciuto non è stata per nulla al mondo ascoltata in tema di raccolta differenziata e utilizza della spazzatura per creare energia. La situazione davvero critica ha fatto immediatamente il giro del mondo, dalla Francia alla Germania, dal Regno Unito alla Spagna, e perfino in Cina, alla tv si sente parlare della forte componente camorristica in quello che ormai è l’”affare munnezza”. Negli anni i rifiuti tossici delle grandi aziende del nord venivano sversati senza alcun controllo nella nostra regione, e, alle discariche abusive create ad hoc si aggiungevano quelle individuate dallo smaltimento cosiddetto regolare; i siti per il deposito dei rifiuti però non sono mai astati negli anni e sempre nuovi luoghi sono stati individuati non senza polemiche spesso risolte in atroci scontri. Intanto la regione si è riempita di siti di stoccaggio in attesa di un inceneritore… che però da solo non basta. Per fronteggiare l’emergenza, da qualche tempo si è stabilito di inviare la spazzatura in Germania, dove intere città intanto fanno grandi affari e si riscaldano riutilizzando intelligentemente l’immondizia made in Napoli. Il Presidente della Repubblica Giorgio Napoletano, in visita nel periodo natalizio nella sua residenza a Napoli (sua città natale) e poi a Capri, ha potuto constatare che la situazione era divenuta allarmante, ed era degenerata nel giro di pochi giorni. Nell’insoddisfazione generalizzata e dilagante delle persone il danno peggiore si conta anche in altro modo e cioè in calo delle presenze turistiche: un vero crollo e, stando a i dati degli esponenti del settore turistico campano, si prevede un calo anche per Pasqua; occhi puntati quindi sulla stagione estiva tentando di salvare il salvabile o saranno problemi seri per migliaia di posti di lavoro. A rischio quindi le bellezze del territorio Campano e le sue risorse naturali che ancora una vota vengono bersagliate dalle discariche che si intendono aprire in aree sottoposte a tutela nazionale come l’area protetta ai piedi del Vesuvio: a Terzigno previsto un corteo misto di italiani e cinesi che pure vivono civilmente in quelle zone (risentendo del problema come tutti), per dire no a discariche. Non intende arrestarsi inoltre nel Napoletano e nel Casertano l’allarme per le malattie che la spazzatura porta inevitabilmente con se: asma, problemi circolatori, tumori e perfino disturbi psichiatrici. Viene da domandarsi: ma i politici rispecchiano davvero la mentalità dei singoli cittadini? I cittadini si identificano ancora in certa parte di classe dirigente? Ed infine:ciò che si vede per le strade era quello che i Campani volevano davvero?